Tema dell’anno Premio Binding per la biodiversità 2026
Per saperne di più ↓Nel 2026 il Premio Binding per la biodiversità è stato dedicato al tema della biodiversità e impianti infrastrutturali. Si cercavano progetti che integrassero in modo esemplare la biodiversità nelle infrastrutture.
La biodiversità nelle zone d’insediamento sta acquisendo sempre più importanza e gli impianti infrastrutturali vi svolgono un ruolo cruciale. A seguito della densificazione edilizia favorita dalla Legge sulla pianificazione del territorio (LPT 1) vi è sempre meno spazio per le superfici libere naturali e ciò fa aumentare la pressione sulla diversità della natura. Gli edifici e gli impianti infrastrutturali inverditi offrono una buona opportunità per contrastare questa tendenza. Persino superfici piccole impostate in maniera mirata possono fungere da “pietre di camminamento ecologiche” che interconnettono meglio gli spazi naturali, estendendo così lo spazio vitale per molte specie.

Nell’ottica della biodiversità è opportuno che strade e linee ferroviarie vengano progettate in modo da non distruggere né frammentare o rimpicciolire alcuna superficie naturale pregiata. Tuttavia visto che spesso non si tiene conto di questo aspetto, occorrono strategie per ridurre ai minimi termini le conseguenze negative e creare habitat alternativi.
Anche superfici piccole, come le isole spartitraffico, possono essere preziose per la biodiversità. Da studi condotti è risultato che in singole ubicazioni magari vi sono soltanto poche specie vegetali che, però, di superficie in superficie si differenziano talmente tanto da creare nel complesso una sorprendente varietà di specie. I terrapieni delle linee ferroviarie o le scarpate stradali possono collegare tra loro questi habitat minuscoli e contribuire all’infrastruttura ecologica.
Il premiato del premio Binding per la biodiversità 2026, l’Ueberlandpark, dimostra come la divisione di un insediamento abbia potuto essere annullata solo dopo molti anni e con un enorme dispendio di risorse.
Ulteriori informazioni sono disponibili nelle seguenti fonti:

Fotovoltaico e tetti inverditi spesso vengono messi in contrapposizione: invece è possibile abbinarli in modo sensato. Difatti su un tetto verde energetico si può benissimo abbinare la produzione di energia rinnovabile a valori aggiunti ecologici e trarne addirittura un guadagno. Le piante assicurano sia ombreggiamento sia raffrescamento legato all’evaporazione: questo è efficace contro il surriscaldamento dei pannelli solari e ne incrementa l’efficienza. Inoltre l’ombra proiettata sul tetto dai pannelli dà vita alle condizioni ideali per diverse ubicazioni, aumentando la diversità delle specie di piante e di animali.
Anche il vincitore del premio di riconoscimento 2026, la sottostazione di Bussigny, dimostra come le superfici utilizzate per la trasformazione energetica possano apportare un valore aggiunto alla natura. In Svizzera esistono ancora molte di queste aree: superfici residuali, spesso dimenticate o impermeabilizzate, che potrebbero rappresentare un enorme valore per l’ambiente naturale.
Qui troverete ulteriori informazioni:

Gli edifici e le facciate inverditi forniscono un importante contributo per compensare la diminuzione degli spazi verdi: offrono un habitat alla flora e alla fauna, riducono le isole di calore, migliorano la qualità di vita, favoriscono la salute umana e concorrono a rendere gradevole l’aspetto delle città. Per tutto questo è necessario un pensiero integrale: edifici e superfici verdi esplicano al meglio il loro potenziale se vengono progettati, attuati e mantenuti curati insieme.
Nel contempo si levano molte voci critiche nei confronti degli inverdimenti di facciate, in particolare in relazione alla protezione antincendio e all’aumento degli insetti molesti. Inoltre in Svizzera per l’inverdimento degli edifici mancano uno standard valido capillarmente su tutto il territorio e precise norme di legge e ciò rende difficoltosa la pianificazione integrale. Ma le esperienze fatte e gli studi scientifici dimostrano che gli inverdimenti, se ben progettati e tenuti ben curati, presentano numerosi vantaggi.
Gli inverdimenti di tetti e facciate apportano numerose prestazioni per l’ecologia e il microclima:
Tutto questo è d’aiuto per lo sviluppo sostenibile delle nostre zone d’insediamento.

Anche altre infrastrutture – come quelle per l’ingegneria idraulica, la logistica o la spazzatura – hanno un potenziale per la promozione della biodiversità. Le impermeabilizzazioni del suolo, le facciate o i tetti su ampie superfici possono venire inverditi per creare habitat per piante e animali. Corsi d’acqua impostati in maniera naturale, a beneficio di anfibi o altri organismi acquatici, nonché siepi indigene al posto di recinzioni metalliche costituiscono alternative valide. Tante piccole misure armonizzate tra loro in modo ottimale possono avere nel complesso un grande effetto positivo, a dimostrazione del fatto che è possibile impostare gli impianti infrastrutturali in maniera multifunzionale.
